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Regolamento amministrativo

Oggetto del presente Regolamento sono la struttura, le attività e il conseguimento degli obiettivi statutari dell’Associazione “Corpo Volontari Antincendi Boschivi del Piemonte” (Atto Costitutivo rep .n. 46895/18413 registrato a Torino il 22/07/1994 al n. 19979 - Statuto rep. 55591/22878 registrato a Torino il 08/03/2000 al n. 928 ) e modificato in data 1° aprile 2006. Tutti i Soci dovranno rispettare oltre allo Statuto, le indicazioni del seguente Regolamento e le circolari esplicative deliberate dagli Organismi superiori nonché ogni comunicazione della Direzione regionale.

Art. 1

Il Corpo, per conseguire gli scopi sociali, oltre alla sede indicata nello Statuto, potrà dotarsi di depositi, magazzini, officine, sedi logistiche ed operative dislocati sul territorio; ove se ne rilevasse la necessità, la Direzione regionale potrà eventualmente avvalersi della disponibilità di idonee sedi messe a disposizione dalle Squadre a condizioni concordate.

Art. 2

Per attività legate alla lotta agli incendi boschivi si intendono:
Pattugliamento, sorveglianza e prevenzione di vario tipo sul territorio;
Estinzione degli incendi boschivi, bonifica ed attività a queste connesse;
Interventi per la manutenzione ed il ripristino della viabilità forestale, pulizia dagli arbusti ed erbe infestanti di cigli e scarpate stradali, manutenzione dei punti per l’approvvigionamento idrico, interventi vari per la salvaguardia del patrimonio boschivo;
Prevenzione indiretta attraverso attività di informazione e sensibilizzazione presso la popolazione ed in particolare nelle Scuole e presso gli Enti.
Per interventi di Protezione Civile si intendono:

a) Attività di previsione e prevenzione atte a ridurre al minimo od eliminare la possibilità che si verifichino danni in caso di calamità;

b) Attività di soccorso, dirette a favorire l’assistenza alle popolazioni colpite da eventi calamitosi;

c) Attività di superamento delle emergenze, volte a rimuovere gli ostacoli alla ripresa delle normali condizioni di vita;

d) Attività di studio e di informazione sui rischi e sulle norme di comportamento da assumere in caso di eventi calamitosi; tali attività possono essere svolte anche mediante il ricorso a persone o soggetti appositamente incaricati.

Tali interventi vengono svolti secondo le specifiche norme vigenti a fronte di:

  1. Eventi di micro calamità;
  2. Eventi di media calamità;
  3. Eventi di macro calamità.

Per il conseguimento degli scopi sociali, ogni Squadra salvo giustificati motivi, suffragati dall’Ispettore provinciale, s’impegna: a mettere a disposizione mezzi, strumenti, attrezzature  ricevuti in comodato d’uso dal Corpo o per suo tramite. La Squadra dovrà motivare, la richiesta di utilizzo, all’Ispettore Provinciale competente al coordinamento.
Limitatamente ai mezzi ed alle attrezzature di proprietà del Corpo o in comodato d’uso dalla Regione, resta inteso che tutti gli oneri straordinari relativi ad interventi manutentivi di tipo ordinario e straordinario resisi necessari in seguito all’utilizzo, sono da intendersi a totale carico e cura della Squadra che ha ricevuto in prestito il bene. La Squadra a cui è stato prestato il bene dovrà garantire la sostituzione, nel caso in cui dopo l’utilizzo lo stesso bene risulti inutilizzabile in quanto irrimediabilmente danneggiato, smarrito o furtivamente sottratto. L’Ispettore provinciale curerà l’applicazione di questa garanzia

Art. 3

Lo strumento preferenziale per istruire rapporti con gli Enti Pubblici, come citato in Statuto è la convenzione, da utilizzarsi prevalentemente a livello Comunale, Intercomunale, di Comunità Montana, Provinciale e Regionale.
Le Squadre potranno stipulare liberamente solo convenzioni in ambito Comunale; per quanto riguarda i rapporti con Enti di livello superiore o che prevedano interesse di più di un Comune, le possibili convenzioni dovranno prima essere portate a conoscenza, poi essere approvate ed avallate per competenza, da Comandante o Ispettore provinciale, come di seguito riportato:
convenzioni a livello intercomunale e di Comunità Montana coinvolgenti una sola Squadra:

( A ) Comandante di Distaccamento + Caposquadra, convenzioni a livello intercomunale e di Comunità Montana:

( B )  Ispettore Provinciale + Comandante di Distaccamento + Capisquadra convenzioni a livello Provinciale:

( C )  Direzione regionale + Ispettore Provinciale convenzioni a livello interprovinciale

( D )   Ispettori Provinciali interessati + Direzione regionale convenzioni a livello Regionale

( E )   Direzione regionale

La firma degli atti di convenzione di cui al punto A e di competenza del  CAPOSQUADRA per gli altri punti solo ed esclusivamente del rappresentante Legale del Corpo.
Al fine di una maggiore tutela tecnico-legale di chi stipula una qualunque convenzione, occorre trasmettere preventivamente il testo della convenzione stessa alla Direzione regionale.

NOTA: il materiale informativo riguardante l’organizzazione del Corpo, prodotto al fine di sensibilizzare i diversi soggetti sulle varie attività svolte dal Corpo e dalle Squadre aderenti, dovrà essere trasmesso in bozza all’Ufficio di Segreteria Stampa del Corpo per l’approvazione. Una copia definitiva dovrà essere recapitata allo stesso indirizzo al fine di costituire un archivio centralizzato. La consultazione dello stesso, sarà libera per gli appartenenti al Corpo. I soggetti esterni che manifestassero l’interesse di accedere al materiale, dovranno richiedere autorizzazione all’Ispettore regionale competente. Dall’archivio, non potranno essere asportati gli originali, salvo motivata richiesta, avvallata dall’Ispettore regionale competente. Chiunque intendesse impiegare anche parzialmente notizie, immagini o quant’altro proveniente da tale archivio, è tenuto a citarne la fonte.

Art. 4

L’incarico per lo svolgimento di compiti compatibili con i fini istituzionali è sempre regolato da convenzione, secondo quanto riportato dall’Articolo n. 3 punto a) dello Statuto.
L’intervento in ambito Nazionale verrà deciso dall’Ispettore Generale  di concerto con gli Ispettori Regionali, riuniti in assemblea. E’ ammesso anche l’impiego di mezzi telematici (fax, SMS – messaggi da cellulari/satellitari, e-mail, videoconferenza, etc.) purché tutto questo sia documentabile anche a mezzo testimonianza dei presenti (almeno tre).
La deliberazione deve essere adottata con votazione a maggioranza; in caso di parità il voto dell’Ispettore Generale varrà doppio, in caso sia egli stesso assente, il voto del suo Vicario varrà egualmente doppio. Il numero minimo dei votanti, ovunque dislocati non può essere inferiore a tre. Nel caso l’urgenza lo richieda, determinata l’invalidità della concertazione precedente, la decisione verrà presa dall’assemblea dei due Ispettori Regionali insieme agli Ispettori Provinciali. L’assemblea è presieduta dal più anziano degli Ispettori Regionali, o dall’Ispettore Generale se presente, con voto doppio in caso di parità, e con le stesse modalità di riunione viste in precedenza.
Gli interventi internazionali saranno decisi dal Comitato regionale presieduta  dall’Ispettore Generale se presente, in caso di assenza del primo, il suo vicario, il più anziano degli Ispettori Regionali se assenti i primi due. Non è ritenuta valida l’assemblea nel caso di assenza della Direzione regionale. In caso di parità il voto del presidente dell’assemblea vale doppio.

Art. 5

Si intende compresa la partecipazione ad esercitazioni di interesse nazionale ed internazionale. L’adesione a tali iniziative è demandata al Comitato regionale come pure l’eventuale individuazione dei soggetti interessati. Al termine di tutte le esperienze condotte, i partecipanti dovranno produrre un documento relazionale completo ed eventualmente corredato da immagini, che entrerà a far parte dell’archivio storico del Corpo e del quale saranno messi a conoscenza i vari livelli interessati.

Art. 6

L’adozione di emblema, simboli ed ogni altro capo di abbigliamento di rappresentanza, spetta alla Consulta regionale delle Aree di base. L’uso dell’emblema del Corpo al di fuori delle attività istituzionali, in qualsiasi forma, deve essere preventivamente richiesto (presentando bozza che ne chiarisca l’utilizzo) ed autorizzato dalla Direzione regionale. Resta comunque inteso che l’emblema deve essere sempre impiegato secondo le indicazioni della Consulta regionale delle Aree di base e comunque nella sua completezza senza abbreviazioni e/o mutilazioni d’alcun tipo (è ammissibile che per ottenere un miglior risultato estetico, la sola versione monocromatica venga modificata, ciò dovrà avvenire sempre in modo preventivamente unificato).
”allegato A” elaborato grafico con i riferimenti alle tinte e al tipo di carattere utilizzato.
Il mancato rispetto di queste norme comporta l’immediata sospensione dell’autorizzazione all’impiego dell’emblema (nel caso la stessa sia stata richiesta e concessa); qualora si continui ad operare in difformità od in assenza di autorizzazione, la Direzione regionale prenderà gli opportuni provvedimenti disciplinari previsti nonché, eventualmente, rivolgersi all’autorità competente.
Per quanto riguarda verniciatura e scritte su automezzi si fa riferimento all’allegato (all.”B”) che riporta le specifiche delle vernici, le altezze e lo stile dei caratteri e le misure della banda laterale.
Fermo restando il parco esistente, al fine di unificare le caratteristiche di riconoscimento visivo, tutti gli automezzi in servizio devono essere conformi secondo le indicazioni allegate salvo quegli automezzi con condizioni particolari (ad es. comodato d’uso, o donazioni vincolate), entro 12 mesi dall’acquisto.
Le singole squadre possono dotarsi di gagliardetto, riportando l’emblema del Corpo, secondo il modello in allegato (allegato “C” )

Art. 7

Per rimborso spese s’intende la corresponsione, alle Squadre di un importo pari agli esborsi realmente sostenuti durante l’espletamento di specifici compiti statutari e documentati tramite pezze giustificative o con autodichiarazione del soggetto beneficiario, qualora non ne sia possibile l’accertamento. Quest’ultimo metodo d’indennizzo, da considerarsi del tutto straordinario, deve sempre essere preventivamente autorizzato dalla Direzione regionale, nel caso, sentito l’Ispettore provinciale competente.
Nel bilancio del Corpo dovranno essere previsti appositi capitoli di spesa relativi a rimborsi legati alle cariche sociali, alla partecipazione a manifestazioni o esercitazioni di interesse nazionale ed internazionale, e ad altri incontri specifici.
Per i rimborsi relativi a mansioni non previste dalle cariche sociali, verranno rimborsati soltanto gli oneri sostenuti per le attività svolte dietro specifico incarico (scritto) dalla Direzione regionale.
Compatibilmente con le disponibilità di bilancio potranno essere previsti rimborsi per:

  1. Uso automezzo privato ricompensato per i Km percorsi (1/5 del costo massimo del carburante per ogni km percorso).
  2. Uso automezzo AIB ricompensato per il carburante consumato.
  3. Uso mezzi pubblici.
  4. Telefonate documentabili.
  5. Vitto e alloggio.
  6. Cancelleria, minuteria e parti di ricambio.
  7. Risarcimento danni a mezzi e attrezzature private non dovuti ad imperizia.

I rimborsi spese sono ammessi in caso di:

  1. Improrogabili necessità ed urgenze operative.
  2. Missioni non rimborsate da altri Enti.
  3. Convegni e seminari.
  4. Rappresentanza.
  5. Attività specifiche delle commissioni tecniche.
  6. Partecipazione a mostre, stand, fiere.
  7. Incontri extraregionali.

Art. 8

Il Corpo fornisce alle squadre gli strumenti ed il supporto necessari per regolarizzare la posizione nei confronti delle vigenti normative sul volontariato; si specifica che alle Squadre in via di costituzione verrà fornita adeguata consulenza Tecnico/amministrativa.
Le Squadre già autonomamente costituite e rappresentate dal proprio Caposquadra dovranno adeguare, qualora necessario, gli articoli del proprio Statuto entro 12 (dodici) mesi dall’approvazione del presente Regolamento. Tutte le Squadre devono far pervenire il proprio Statuto alla Segreteria dell’Ispettorato Generale. Qualora non ne siano in possesso, sono tenute ad adottarlo entro 12 mesi dalla data di cui sopra.
Il Caposquadra non idoneo ad operare sulla linea del fuoco delegherà alle funzioni operative il Vicecaposquadra idoneo, è opportuno che lo stesso rappresenti la Squadra nelle riunioni operative convocate da organi superiori.

Art. 9

La nuova squadra, prima di operare in modo autonomo è soggetta ad un periodo di almeno 12 mesi come presidio di altra squadra AIB già appartenente al Corpo, individuata dal Comandante di Distaccamento sentito l’Ispettore Provinciale; i singoli volontari seguono le procedure di “adesione nuovi volontari”
L’Ispettore Provinciale, il Caposquadra (responsabile del periodo di prova) ed il Comandante di distaccamento, dovranno esprimere un parere, scritto, definitivo sull’ammissione a Socio della nuova Squadra.
Resta inteso che tutti i nuovi volontari, prima di operare sulla linea del fuoco, dovranno necessariamente: effettuare la visita medica,  frequentare il corso di formazione e ricevere i Dpi.
All’interno di uno stesso Comune è prevista l’esistenza di una sola Squadra AIB, fatte salve le dislocazioni esistenti alla data dell’entrata in vigore dello Statuto. Per particolari esigenze logistiche, operative od amministrative presenti all’interno della Squadra è prevista l’esistenza di PRESIDI di Volontari (Sezioni) stabilmente dislocati sul territorio di competenza della Squadra stessa, ma in un Comune diverso o in una frazione dello stesso (se geograficamente molto esteso). Come indicazione generale di riferimento, si consideri che ogni Squadra deve essere composta da un numero di Volontari sufficiente a garantire il regolare svolgimento delle attività previste da statuto e regolamento ma, che trovi logico riscontro con l’entità dell’impegno prestato e nelle effettive esigenze operative in fatto di antincendio boschivo e protezione civile, dettate dall’ambito di attività.
Sono preposti alla verifica del rispetto di tale indicazione il Comandante di Distaccamento l’Ispettore Provinciale.
Tutte le Squadre prenderanno il nome della località dove si costituiranno, o andranno a modificarlo opportunamente qualora se ne rilevasse la necessità. Al nome della località non può essere aggiunto nulla di riconducibile a forme pubblicitarie. Dal momento dell’entrata in vigore dello Statuto del Corpo le eventuali richieste di adesione di nuove Squadre dovranno essere evase entro tre mesi dalla data di presentazione della domanda. Gli Organi competenti per l’assenso all’imissione di nuove squadre sono: i Comandanti di Distaccamento (i quali, a fronte di una regolare domanda d’iscrizione presentata dal Nucleo che si propone, redigono una relazione che analizzi in modo approfondito il caso tenendo conto di tutti i fattori correlati e che esprima nel dettaglio tutte le informazioni utili al fine di consentire agli organismi superiori di condurre una corretta valutazione). L’Ispettore Provinciale il quale visiona la relazione del Comandante di Distaccamento interessato e presentano le proprie considerazioni presso il Comitato regionale. La Direzione regionale in virtù delle informazioni in possesso, esprimerà in merito il parere definitivo.
In caso d’accoglimento della domanda, ed espletate tutte le pratiche necessarie, le Squadre saranno tenute a svolgere la loro attività a titolo di prova per mesi 12 (dodici) in affiancamento alla Squadra più vicina, indicata e sotto il controllo diretto del Comandante di Distaccamento. Al termine di tale periodo, verificatane l’idoneità, la nuova Squadra è riconosciuta in modo definitivo e l’iscrizione viene ratificata a tutti gli effetti.
Le Squadre di nuova formazione dovranno essere composte da almeno 15 Volontari.
In casi particolari e nel caso di nuove Squadre dove vi è la presenza di Volontari già formati ed idonei, gli organi competenti, valutate le particolari condizioni locali aree boscate, popolazione del territorio, distanza, numero ed operatività delle Squadre più vicine e considerato ogni altro opportuno elemento di giudizio, possono approvare l’adesione anche in presenza di un numero di Volontari inferiore a 15, ma comunque non inferiore a 8.

Art. 10

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Art. 11

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Art. 12

La Squadra morosa che provvede entro un mese dalla comunicazione del provvedimento a regolarizzare la posizione sarà considerata riammessa, versando la quota prevista con una maggiorazione del 50%.
Per accertate e ripetute violazioni dello statuto e regolamento, contestate dal Comandante di Distaccamento, dall’Ispettore Provinciale o dalla Direzione regionale, la Squadra potrà essere espulsa dal corpo.
Per la restituzione dei materiali si applicheranno le disposizioni di legge.

Art. 13

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Art. 14

PROCEDURE PER L’ADESIONE DI NUOVI VOLONTARI  NELLE  SQUADRE

Le nuove adesioni vengono accettate dal 1 al 31 gennaio  di ogni anno, previo versamento della quota associativa alla stessa Squadra.
Ogni volontario dovrà inviare la scheda su modello originale e compilare il modulo dei prerequisiti sanitari. Il Volontario viene inserito in apposito elenco e resta in attesa della conferma d’iscrizione al Corpo.
Nel rispetto delle normative previste in materia AIB o protezione civile, l’aspirante volontario AIB, potrà intervenire nelle attività dirette soltanto dopo aver ottemperato alle seguenti disposizioni:

  1. ottenere l’idoneità nella visita medica come da Procedure Operative regionali vigenti (appendice 2),
  2. frequentare, compatibilmente con la disponibilità in termini di date e numero di posti, i Corsi formativi obbligatori. organizzati della Regione Piemonte,
  3. conseguita la qualifica di operatore AIB,  ricevere in assegnazione  il Dispositivo di Protezione Individuale

Sul territorio regionale non è ammessa la partecipazione ad attività presso altre organizzazioni aventi compiti primari previsti dal nostro Statuto.

Art. 15

Oltre agli obblighi e diritti previsti dallo Statuto, il mantenimento della qualifica di “Volontario AIB”, prevede:

  1. accettazione e conoscenza delle procedure operative vigenti
  2. mantenimento dell’idoneità psicofisica determinata dalle visite mediche di controllo periodiche.
  3. partecipazione obbligatoria a corsi formativi di aggiornamento previsti dagli Enti competenti .
  4. Prestazione volontaria di n° 50 ore annue quale soglia minima; l’inadempienza porrà il Volontario in condizione di morosità nei confronti della Squadra di appartenenza e conseguentemente del Corpo. Salvo deroga, autorizzata dal Caposquadra, in presenza di motivate ragioni ratificate dal Caposquadra.

Le ore dovranno essere impiegate per lo svolgimento coordinato, delle attività legate al conseguimento degli scopi sociali, nel seguente ordine di importanza:         

  1. Attività operativa di antincendio boschivo (estinzione prevenzione pattugliamento)
  2. Formazione ed addestramento, riunioni, esercitazioni come previsto dalle Procedure Operative
  3. Attività operativa di protezione civile
  4. Manutenzione mezzi, attrezzature, sede
  5. Raccolta fondi
  6. Promozione e sensibilizzazione

Il mancato rispetto di queste norme comporta l’immediata sospensione del soggetto dal servizio a titolo precauzionale provvisorio, l’ammonizione scritta, il deferimento alla Commissione Disciplinare e, nel caso quest’ultima lo ritenga giusto, l’estromissione dal Corpo.

Il titolo di “Volontario di Supporto” si configura con i seguenti obblighi:
Prestazione volontaria di n° 30 ore annue quale soglia minima; l’inadempienza porrà il Volontario in condizione di morosità nei confronti della Squadra di appartenenza e conseguentemente del Corpo. Salvo deroga, autorizzata dal Caposquadra, in presenza di motivate ragioni ratificate dal Caposquadra.
Le ore dovranno essere impiegate per lo svolgimento coordinato delle attività legate al conseguimento degli scopi sociali, nel seguente ordine di importanza:

  1. Attività di controllo del territorio e pattugliamento
  2. Formazione ed addestramento, riunioni, esercitazioni come previsto dalle Procedure Operative ma solo riguardanti attività non diretta sulla linea del fuoco
  3. Attività operativa di protezione civile
  4. Manutenzione mezzi, attrezzature, sede
  5. Raccolta fondi
  6. Promozione e sensibilizzazione.

Il Volontario di supporto è il soggetto che per ragioni di inidoneità o propria scelta non può intervenire alle attività non diretta sulla linea del fuoco.
Questa qualifica non può essere riconosciuta a nuovo personale, che resta in attesa per il conseguimento di cui all’art 14. Per i nuovi Volontari non idonei, la Squadra associata provvederà con propri mezzi a garantire tutti gli obblighi assicurativi e funzionali.
Tutti i Volontari ricevono dal Corpo, attraverso la propria Squadra di appartenenza, un tesserino di riconoscimento contenente: N° Matricola, Cognome, Nome, Squadra di appartenenza ed uno spazio a disposizione della Squadra per vidimazioni annuali della quota associativa.

Art. 16

Tutti i Volontari sono tenuti a mantenere, durante tutte le attività, un comportamento dignitoso, corretto e rispettoso nei confronti del Corpo e dei suoi appartenenti.
Nello svolgimento delle attività operative si rimanda a quanto stabilito dalle “Procedure operative di intervento a tutela dei boschi dagli  incendi”  approvate con delibera di Giunta Regionale n. 72/2521 del 19 marzo 2001, e sue successive modifiche.
La medesima attenzione dovrà essere prestata prioritariamente nei confronti del personale di altre Strutture od Enti, ufficialmente preposti alla gestione dell’emergenza. Nelle fasi operative, i Volontari devono utilizzare sempre e correttamente i Dispositivi di Protezione individuale ricevuti in dotazione.
I volontari sono tenuti a gestire tutte le notizie e le informazioni comunque ricevute, con la massima responsabilità, attenzione e riservatezza, sia all’interno sia l’esterno del Corpo.
Il mancato rispetto di queste norme comporta l’immediata sospensione del soggetto dal servizio a titolo precauzionale provvisorio, l’ammonizione scritta, il deferimento alla Commissione Disciplinare e, nel caso quest’ultima lo ritenga giusto, l’estromissione dal Corpo. 

Art. 17

Nelle attività operative, tutti i volontari dovranno attenersi e prestare la massima collaborazione alle disposizioni, impartite dei quadri superiori anche se provenienti da altri territori, prestando la massima collaborazione.
Il quadro superiore presente, assume le proprie responsabilità relativamente alle disposizioni impartite.

Art. 18

Richieste specifiche in ordine ad equipaggiamento ed altro materiale possono essere inoltrate tramite il proprio Caposquadra.

Art. 19

Tra le entrate del Corpo sono comprese tutte le entrate espresse in qualsiasi forma legale, ricevute anche in virtù di sponsorizzazioni ai fini pubblicitari, che saranno comunque regolati da accordi scritti tra le parti, di cui si conserverà copia. Anche le donazioni di beni non registrabili saranno confortate da documenti cartacei che ne chiariranno la provenienza e le intenzioni espresse dal donatore.
L’Assemblea deciderà l’utilizzo straordinario di parte delle somme del fondo di garanzia per la partecipazione a progetti.

Art. 20

Tutti i documenti relativi al bilancio consuntivo, bilancio preventivo e programma annuale dei fabbisogni, corredati delle relazioni e dai chiarimenti esplicativi, dovranno essere pubblicati nell’area riservata del portale sul sito www.corpoaibpiemonte.it  a disposizione dei componenti dell’Assemblea Generale del Corpo almeno 15 giorni prima della data fissata per l’adunanza dell’Assemblea, per consentire la formulazione delle opportune osservazioni e delle proposte

Art. 21

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Art. 22

Le Commissioni Tecniche vengono nominate, dalla Direzione regionale con un preciso compito, il periodo di lavoro della Commissione è determinato dalle esigenze di studio ed analisi. Il numero dei componenti di ogni singola Commissione viene individuato dalla Direzione regionale in base alle necessità; la composizione può essere rivista dalla Direzione regionale in qualsiasi momento, nel caso si riscontrino dei problemi. Potranno fare parte i Volontari AIB che si rendono disponibili ad impegnarsi per fornire, laddove richiesto, il supporto tecnico specifico alla Direzione regionale.
Ogni Commissione fa riferimento ad un Ispettore Regionale che la presiede.
(esempio: mezzi allestimenti ed attrezzature – radiocomunicazioni – DPI – etc....).
Le Commissioni devono riunirsi periodicamente ed ogniqualvolta la Direzione regionale lo ritenga necessario.
Le Commissioni possono essere sciolte in qualsiasi momento su decisione della Direzione regionale.
Di ogni riunione degli organi citati nell’articolo 22 dello Statuto, dovrà essere redatto un verbale riassuntivo del lavoro svolto.

Art. 23

Con il presente articolo s’intende che la sostituzione per le cariche in cui non è prevista la figura del vice debba avvenire attraverso nuove elezioni entro 60 giorni dalle dimissioni della precedente persona in carica.

Art. 24

Si ritiene valida la convocazione, dell’Assemblea dei Soci, in forma scritta e notificata attraverso i quadri provinciali (ispettori, comandanti di distaccamento) in singola copia almeno 15 giorni prima della data stabilita.

Art. 25

Le Squadre socie del Corpo dovranno consegnare copia del rendiconto economico annuale entro e non oltre il 15 Aprile di ogni anno 
La documentazione di tutte le attività svolte da ogni squadra deve essere compilata tramite il Portale internet area riservata www.corpoaibpiemonte.it con accesso riservato ai comandanti di distaccamento e/o capisquadra, entro:
il 30 maggio, il 30 settembre e 30 gennaio di ogni anno. Dopo questi termini non sarà più possibile inserire gli interventi del quadrimestre precedente.
La copia cartacea della documentazione relativa alle attività svolte da ogni squadra dovrà essere consegnata al rispettivo Comandante di distaccamento entro il 30 aprile, il 30 agosto ed il 1 gennaio di ogni anno. Questi ne verificherà la regolarità controfirmandoli e trasmettendoli segreteria entro le seguenti date: 15 giugno – 15 ottobre – 15 febbraio di ogni anno.
Eventuali attività che non risultino conformi ai fini statutari o che presentino irregolarità verranno segnalate alle rispettive squadre per avere i chiarimenti del caso. Qualora i chiarimenti non pervenissero entro 10 giorni dalla segnalazione o a giudizio del Comandante di distaccamento non risultassero esaustivi, questi ne darà comunicazione alla segreteria per l’eliminazione dall’archivio.
Le richieste di materiali ed attrezzature devono essere compilate da ogni squadra utilizzando la modulistica disponibile nell’area riservata del sito internet www.corpoaibpiemonte.it e consegnate al proprio Comandante di distaccamento entro il 31 dicembre di ogni anno.
Le richieste raccolte dal Comandante vanno consegnate all’Ispettore provinciale, che provvederà ad inoltrale alla segreteria del Corpo entro il 31 gennaio di ogni anno, o entro altre scadenze indicate dalla Direzione regionale.
La mancata consegna nei termini prescritti della suddetta documentazione, comporterà l’automatica esclusione per l’anno di competenza, da ogni assegnazione.

Art. 26

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Art. 27

Per “organizzazioni Onlus che per Statuto e regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura....” si intendono le Squadre AIB regolarmente iscritte negli elenchi del Corpo al momento in cui viene stabilita la destinazione o la distribuzione dei beni. (salvo diverse indicazioni di Legge).   

Art. 28

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Art. 29

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Art. 30

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Art. 31

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Art. 32

La consulta provinciale delle Aree di base è convocata dall’Ispettore Provinciale.
L’Ispettore Provinciale ha il compito di predisporre l’OdG, moderare la commissione e redigerne il verbale. L’OdG sarà trasmesso ai componenti della consulta entro i termini stabiliti per la convocazione delle assemblee degli altri Organi. Copia del  verbale dovrà essere recapitata ai Comandanti di distaccamento, entro 7 giorni dalla data della riunione, conservarne copia da parte del Comandante e Ispettore. Copia, dei suddetti verbali, dovrà essere inviata anche alla Segreteria. La raccolta delle copie dei verbali dovrà essere sempre consegnata ai nuovi eletti alle cariche di Ispettore e Comandante di Distaccamento.
Le richieste presentate dalle consulte devono seguire il percorso gerarchico previsto dallo Statuto.

Art. 33

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Art. 34

L’Ispettore Provinciale, in stretta collaborazione con la Direzione regionale, attua sul territorio, il coordinamento ed il controllo di tutte le attività di pianificazione, tecniche, logistiche, operative, personalmente o attraverso i Comandanti di Distaccamento, ed inoltre cordina i lavori della consulta provinciale, i Comandanti di Distaccamento competenti per territorio sono primariamente da considerare stretti collaboratori dell’Ispettore Provinciale per tutte le attività operative
In caso di dimissioni, le mansioni dell’Ispettore Provinciale saranno svolte da un vice Ispettore provinciale con maggiore anzianità di iscrizione

Art. 35

Vice Ispettori Provinciali
I Vice Ispettori Provinciali, hanno il compito di: Coadiuvare gli Ispettori Provinciali, nel compito di trasmettere tempestivamente, puntualmente e correttamente ai Comandanti di distaccamento, tutte le relazioni, i verbali, i documenti e le informazioni ufficiali ricevute anche in forma verbale;
Laddove i vice Ispettori sono in numero superiore ad uno, gli stessi dovranno vicendevolmente assicurarsi di aver raggiunto, con le informazioni, tutti i Distaccamenti sottesi.
Il Vice Ispettore provinciale in assenza dell’Ispettore lo sostituirà per le attività operative. Dove previsto più Vice Ispettori provinciali, l’Ispettore provinciale indicherà chi lo sostituirà nel caso di assenza.
In caso di dimissioni, si provvederà secondo quanto previsto dall’art 23 del presente regolamento

Art. 36

Consulta regionale
La consulta Regionale è costituita dai comandanti di distaccamento ed è convocata dall’ Ispettore Generale. 
La riunione in prima convocazione è valida con la maggioranza semplice dei Comandanti di Distaccamento
La riunione è valida in seconda convocazione indipendentemente dal numero dei presenti.

Art. 37

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Art. 38

I Revisori dei conti verranno nominati dall’assemblea generale dei soci in base ad un elenco di Volontari che si rendano disponibili a svolgere tale compito. Coloro che intenderanno iscriversi in tale elenco dovranno presentare un curriculum. La graduatoria terrà conto anche del titolo di studio e delle esperienze lavorative.
Qualora non si raggiungesse il numero previsto dallo Statuto, l’assemblea generale dei soci ha la facoltà di nominare d’ufficio tali figure. In caso di dimissioni di un Revisore, si procederà entro 60 giorni al reintegro secondo i criteri precedentemente espressi. Il lavoro del gruppo dei Revisori produrrà valutazioni,pareri e considerazioni che verranno presentati all’Assemblea Generale dei Soci, alla consulta Regionale delle Aree di base ed al Comitato regionale.

Art. 39

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Art. 40

La Direzione regionale delibera i documenti attuativi per la gestione del Corpo, nelle varie materie e competenze
DIREZIONE REGIONALE
Per l’attività di gestione della Direzione Regionale sono da considerarsi necessarie almeno le seguenti deleghe:

  1. Segreteria ed organizzazione e rapporti con il personale dipendente.
  2. Responsabili  Operatività  Province
  3. Attrezzature logistiche
  4. Automezzi
  5. Vestiario e dispositivi di Protezione Individuale
  6. Radio e telecomunicazioni
  7. Assicurazioni  mezzi e volontari
  8. Formazione Volontari
  9. Informatica  e sistemi
  10. Tesoreria e gestione economica finanziaria (tale delega dovrà tener conto preferibilmente di esperienza e competenza  maturata nella contabilità, dovrà garantire il rispetto e degli intendimenti e degli indirizzi  individuati dall’assemblea generale dei soci in sede di formazione del bilancio preventivo).
  11. Ufficio Stampa
  12. Coordinamento Colonne Mobili

Art. 41

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Art. 42

L’Ispettore regionale delegato, cura i rapporti con il personale dipendente nel rispetto del preventivo di spesa approvato dall’Assemblea Generale del Corpo e degli indirizzi economico-gestionali emersi nella medesima sede (budget).
Il personale dipendente non può essere delegato ad eseguire compiti di coordinamento di attività svolte dai Volontari, nè può intraprenderne di sua iniziativa.

Art. 43

I compiti primari dell’Ufficio Stampa sono i seguenti:
a) Verso l’esterno, ottenere la massima divulgazione delle notizie riguardanti il Corpo che il comitato Regionale riterrà necessario rendere pubbliche.
b) All’interno del Corpo, operare al fine di dare la massima diffusione delle notizie relative ad articoli o recensioni tecniche specifiche del settore, leggi e normative, bandi di concorso di vario genere, iniziative ed attività delle singole Squadre e dei Distaccamenti.
All’ufficio stampa possono giungere da ogni squadra comunicazione di tutte le iniziative attivate a livello locale . Nel caso queste riguardino la diffusione di informazioni relative all’organizzazione al Corpo A.I.B. Piemonte, tali comunicazioni dovranno essere preventivamente autorizzate dalla Direziona regionale.

Art. 44

Commissione  Disciplinare
Ia Commissione Disciplinare verrà nominata  dalla Consulta regionale delle Aree di base scegliendo da un elenco di Volontari, di adeguata anzianità di servizio che si rendano disponibili a svolgere tale compito.

Art. 45

Collegio dei Probiviri
omissis

Art. 46

Modifiche dello statuto
omissis

Art. 47

Applicazione Codice Civile
omissis

Art. 48

NORME TRANSITORIE
omissis

Art. 49

omissis

Pianificazione

s’intende per pianificazione l’insieme delle attività di previsione, programmazione, coordinamento ed ottimizzazione degli interventi tecnico - economici da attuare all’interno di ogni realtà A.I.B, finalizzati a migliorare le prestazioni ed il servizio reso, ad accrescere con uniformità il livello di operatività, le conoscenze tecniche, a sfruttare e non disperdere in alcun modo le risorse materiali ed umane disponibili.
Tale impegno, condotto a tutti i livelli con capillarità, costanza e razionalità nel pieno rispetto delle esperienze e delle esigenze locali, dovrà produrre, nel più breve tempo possibile, un protocollo di uniformazione tecnica di materiali, attrezzature e modalità operative, che dovrà inoltre risultare costantemente aggiornato. Oltre agli aspetti tecnici e pratici, la pianificazione è lo strumento che produrrà i piani di investimento e che determinerà le scelte amministrative locali e generali.
Per il raggiungimento di tali scopi è auspicabile il confronto con realtà esterne al Corpo.

SCHEMA DI PIANIFICAZIONE:

‘’fotografia’’ della situazione attuale (relazione e successivi costanti aggiornamenti)

  1. territorio : orografia, situazione situazione idrica, vegetazione, viabilità, comunicazioni, approvvigionamenti vari
  2. incendi: carta delle pericolosità, carta delle percorrenze
  3. situazione Squadre: sedi, operatività, stato di servizio, stato DPI ed attrezzature, necessita particolari
  4. attrezzature ed immobili presenti sul territorio
  5. sensibilità ai problemi della sicurezza
  6. preparazione tecnica degli operatori

‘’obiettivi’’

  1. attuazione del piano  antincendi  boschivi
  2. piano revisionale  tecnico-economico per sostituzione ed adeguamento attrezzature e mezzi
  3. rilevamento necessità sedi e magazzini

Colonne mobili

Con tale termine si intende indicare lŽimpiego delle risorse presenti sul territorio, disponibili per far fronte in tempi ragionevolmente contenuti ad emergenze che interessano aree geografiche di ampiezza superiore a quella dei Distaccamenti di Area di Base, e che prevedono quindi lŽintervento di uno o più Ispettori Provinciali per il coordinamento.
A livello di traccia, si individuano almeno i seguenti tipi di interesse:

  1. interventi provinciali (coordinamento di Distaccamenti appartenenti alla medesima Provincia)
  2. interventi regionali (coordinamento di Distaccamenti appartenenti a Province diverse)
  3. interventi nazionali (coordinamento delle risorse regionali per interventi in altre regioni)

 A livello di Direzione regionale è incaricato l’Ispettore Regionale delegato a coordinare tutte le attività relative allŽintervento delle Squadre al di fuori della normale area geografica di intervento. Si rileva la necessità di disporre quanto prima possibile del documento di pianificazione specifico per questo settore; lo stesso fornirà a tutte le realtà operative le indicazioni necessarie a snellire, velocizzare, ed ottimizzare lŽorganizzazione e lŽintervento delle colonne mobili.

 

Divisa – Distintivi – Colori Sociali
Per quanto riguarda la divisa, si individuano per il momento le seguenti categorie:
di rappresentanza: i colori sono decisi dallŽAssemblea Generale del Corpo e lŽeventuale commercializzazione dei capi unificati, si potrà condurre, senza fini di lucro, seguendo obbligatoriamente i modelli approvati.

  1. da lavoro: tenendo presente che nel momento in cui lŽindumento assume il carattere di "protezione" da eventuali rischi, sarà soggetto alle normative vigenti in materia di DPI (es. indumenti antitaglio per lavori forestali);
  2. per antincendio boschivo: sono utilizzabili esclusivamente vestiario e accessori forniti dalla Regione Piemonte (Dispositivo di Protezione Individuale) o che rispondano alle stesse caratteristiche dei DPI forniti, adottando le stesse modalità di gestione.
  3. per protezione civile: vestiario ed accessori sono da considerarsi Dispositivi di Protezione Individuale e quindi le caratteristiche tecniche (compresi i colori) sono soggetti a specifiche normative CE di settore, esistenti, in via di redazione o valide per similitudine dŽimpiego in assenza di specifica legislazione (es. alta visibilità, antipioggia, antifreddo, ecc…);

Colori e modelli saranno in seguito deliberati dal Comitato regionale.
Pubblicazioni e Biblioteca 
Per pubblicazioni s’intendono tutti i documenti divulgativi cartacei e non (interviste, registrazioni, filmati, materiale di tipo informatico) che in qualche modo abbiano a che vedere con il Corpo e che rendano note a terzi le sue attività e gli scopi istituzionali.
In particolare, per quanto riguarda le interviste, le stesse potranno essere rilasciate nel rispetto assoluto delle finalità del Corpo, nel rispetto dello Statuto e del Regolamento.
Delle dichiarazioni rilasciate saranno comunque sempre responsabili in prima persona i soggetti dichiaranti direttamente interessati. La consultazione del materiale presente in archivio è libera per chi ne faccia motivata richiesta.
Si intende per biblioteca la raccolta dei documenti cartacei e non, che abbiano a che vedere le attività del Corpo in modo diretto od indiretto, prodotti da altre Organizzazioni, Strutture, Enti o soggetti, acquistati o ricevuti in dono, archiviati con metodo e conservati presso gli Uffici Centrali. Tale raccolta può essere consultata presso il punto di giacenza secondo le modalità previste dagli Direzione regionale in accordo con gli incaricati della gestione del servizio. Copia aggiornata dellŽelenco del materiale in carico, verrà distribuita annualmente ai Comandanti di Distaccamento.
Mezzi informatici
Al fine di accelerare i tempi della corrispondenza e migliorare il livello dŽinformazione, è ammesso lŽutilizzo dei mezzi informatici dŽuso corrente (e-mail od altro) per il trasferimento di dati a tutte le strutture del Corpo e tra le Squadre dotate di strumenti idonei ed adeguati;
Pagine WEB
Portale Internet
La Direzione regionale valuterà e deciderà quali notizie può riportare e quali notizie non deve riportare.
Banca dati consultabile solo dai Soci con limitazione dellŽaccesso per livelli, in base alla carica ricoperta allŽinterno del Corpo.
Modulistica
La modulistica, di tipo cartaceo od informatico, è di tipo unificato e decisa dalla Direzione regionale. Non sono accettate comunicazioni o richieste in altra forma.
Comunicazioni
Il Corpo, per svolgere al meglio i compiti istituzionali, può avvalersi di qualsiasi metodo di comunicazione, secondo i termini stabiliti dalle vigenti Leggi. I soggetti che fanno uso d’apparati distribuiti tramite il Corpo, sono tenuti al rispetto delle Normative del settore.
Per il momento si prevede lŽimpiego di sistemi portatili di collegamento lŽimpiego di apparati ricetrasmittenti in iso-onda (o tramite ponte radio qualora se ne rendesse possibile lŽinstallazione), telefoni cellulari, pc portatili.
Non sono ammesse manomissioni d’alcun tipo degli apparati; tutti gli interventi sugli stessi devono sottostare alle disposizioni della Direzione regionale. Le comunicazioni devono avvenire sempre secondo le forme tipiche delle trasmissioni radio, utilizzando le sigle previste laddove esistano, e secondo i canoni dellŽeducazione e della correttezza. 
Deleghe
Le deleghe s’intendono valide sempre e solo se espresse in forma scritta e firmata; in caso di votazioni aventi per oggetto persone fisiche, ogni rappresentante la Squadra associata ha diritto ad un solo voto.
Addestramenti
Per garantire un costante impegno al miglioramento della professionalità operativa (AIB e PC) di tutti i gruppi di Volontari, si rende necessario stabilire un calendario minimo d’incontri che saranno gestiti localmente. Dello svolgimento di tali prove ed esercitazioni dovrà esserne preventivamente informato lŽIspettore provinciale per il tramite del Comandante di Distaccamento.  


LIVELLO

CADENZA

SQUADRA

Semestrale

DISTACCAMENTO

Annuale

DISTACCAMENTI LIMITROFI

Biennale

 

 

Entro 15 giorni dallo svolgimento, gli organizzatori dellŽaddestramento produrranno una relazione dettagliata che sarà trasmessa alle Squadre partecipanti, al Comandante di Distaccamento ed allŽIspettore provinciale il quale è tenuto a conservarne copia.
Dovranno essere rispettate attuali ed eventuali aggiornamenti delle procedure operative.
 Verbali
Al fine di garantire sempre una tempestiva e capillare diffusione d’informazioni corrette, si stabilisce che tutte le assemblee sono tenute alla redazione di un fedele verbale, alla conservazione del documento ed alla trasmissione di copia dello stesso ai soggetti sottoelencati entro 15 giorni dallo svolgimento. 

 

assemblea / riunione

copia a …..

 

 

 

 

Assemblea di Squadra

Archivio di Squadra

 

 

 

 

 

 

Consulta di area di base

 Capisquadra,Responsabile di Area,

 

 

Consulta PROVINCIALE delle aree di base

Responsabile di Area

 

Ispettore provinciale

 

Vice Ispettori Provinciali

                                    

Ispettore Regionale Operativo per territorio

Consulta Regionale di aree di base

Responsabili di area

Assemblea Generale dei soci

Capisquadra,Direttivo Regionale

Comitato regionale

Ispettori Provinciali,Direzione regionale

Direzione regionale

Ispettori Regionali

Elezioni
 Commissione Elettorale: (obbligatoria per le Elezioni delle Cariche Provinciali e Regionali)
Per la Commissione regionale si compone di un Volontario per ogni provincia che non ricopra cariche sociali e che non risulti iscritto alle liste dei candidati. LŽindividuazione e segnalazione dei Volontari è affidata alla consulta Provinciale.
Per la Commissione provinciale si compone di almeno 5 Volontari della provincia che non ricoprano cariche sociali e che non risulti iscritto alle liste dei candidati.
La Commissione Elettorale è lŽorgano di controllo diretto del rispetto delle Norme che regolano lo svolgimento delle elezioni a livello Regionale e Provinciale.
Requisiti per la candidatura a tutte le cariche associative

  1. Iscrizione ad una Associata da almeno 2 anni
  2. Verifica dellŽincompatibilità di carica, secondo lo Statuto

Candidatura a tutte le cariche associative, salva la facoltà finale di opzione di scelta per una possibile carica superiore secondo quanto previsto da Statuto e Regolamento.
Norme di candidatura:
La candidatura alle cariche Regionali verrà ritenuta valida nel rispetto dei punti a) b) precedenti e solo se presentata in forma scritta alla Segreteria dell’Associazione almeno 15 giorni prima della data stabilita per il turno elettorale, per consentire i controlli della Commissione Elettorale.
Le candidature alle cariche Provinciali verranno ritenute valide nel rispetto dei punti a) b) precedenti, e solo se presentate in forma scritta alla Segreteria dell’Associazione almeno 15 giorni prima della data stabilita per il turno elettorale.
Per le altre cariche locali dovrà essere seguito lo stesso iter ma il controllo è demandato all’Ispettore provinciale in carica.
Tutti i Candidati dovranno essere scelti tra i Volontari appartenenti allŽarea geografica interessata dal turno elettorale.
Il quorum elettorale si stabilisce come segue:
Ispettore Generale: almeno il 45 % degli aventi diritto al voto;
Ispettori Regionali: almeno il 25 % degli aventi diritto al voto;
Ispettori Provinciali e Vice: almeno il 30% degli aventi diritto al voto;
Comandanti di distaccamento d’Area: almeno il 30 % degli aventi diritto al voto;
Caposquadra: almeno il 30% degli aventi diritto al voto;
Modalità elettorali:
scrutinio segreto;
schede separate: una per ogni carica prevista;
Espressione del voto:
Ispettore Generale: una sola preferenza
Ispettori Regionali: massimo sei preferenze
Ispettori Provinciali: una sola preferenza;
Vice Ispettori Provinciali:preferenze pari al numero di Vice previsti